Marta Brambilla Traduttrice,
Copywriter e Formatrice per Freelance

Essere freelance

Una carriera e una scelta di vita

Essere freelance: la mia scelta di vita

Fin da giovanissima sapevo che un giorno avrei lavorato da casa. A quel tempo, non mi era ancora chiaro cosa avrei fatto ma sapevo che la mia non sarebbe stata una vita scandita da orari che altri avevano scelto per me.

Dopo aver conseguito la laurea breve in Scienze della mediazione linguistica inizio subito a lavorare come traduttrice. Divido il mio tempo dedicandomi part-time a lavorare presso un’agenzia di traduzione e part-time alla mia attività da freelance.

Ci vorranno diversi mesi di duro lavoro prima che la mia attività da freelance mi basti ad arrivare a fine mese ma la soddisfazione era ed è immensa. Da allora, non ho mai smesso di cercare di migliorarmi sotto ogni aspetto possibile, sia professionale sia personale.

Come tutte le attività, anche la mia ha affrontato alti e bassi – ma anche nei momenti di maggiore incertezza non ho mai pensato, nemmeno per un secondo, di cambiare vita. Perché io non faccio la traduttrice, io non mi occupo di formazione.

Prima di qualsiasi altra cosa, io sono una freelance, ossia sono imprenditrice di me stessa e non posso cambiare ciò che sono.

Le tappe della mia scelta

Un momento cruciale

Compiuti da poco i 30 anni, una serie di coincidenze mi porta a rimettere in discussione tutta la mia vita. Da qui sento nascere l’esigenza di prendermi una pausa dal lavoro e da tutto quanto – quale occasione migliore per fare un viaggio epico?

Ed è così che il primo di giugno di qualche anno fa parto in sella alla mia moto in direzione del Giappone dove, una volta arrivata a fine agosto, trascorrerò nove mesi tra Fukuoka e un tempio Zen nei pressi di Oita (qui imparo a meditare e a preparare il mochi).

Rientro in Svizzera rinnovata e con le batterie cariche per affrontare una nuova fase della mia vita.

Viaggiare per crescere

Questo viaggio mi ha profondamente cambiata. Se mi capita di ripensare alla mia vita, mi rendo conto che inconsciamente la divido in un «prima» e in un «dopo» il viaggio.

Quando sono partita ero una giovane donna, poco più che trentenne, tornata single dopo più di dieci anni e con mille dubbi riguardo la mia vita e cosa ne avrei fatto.
Chilometro dopo chilometro (ne ho percorsi circa 10’000!) ho acquisito soprattutto consapevolezza. Più andavo avanti nel viaggio e più mi rendevo conto di chi fossi realmente, di cosa davvero volessi dalla mia vita. 

Grazie alle esperienze fatte, alle molte persone incontrate e al tempo lontano dalla mia vita di tutti i giorni ho avuto l’opportunità di fare chiarezza e di abbandonare lungo la strada tutto quello che mi pesava, che non volevo più.

Dopo tre mesi di viaggio e nove mesi trascorsi in Giappone, decido di rientrare per proseguire il mio percorso di crescita personale.

Ho sempre creduto nella crescita personale, nel lavorare su sé stessi e ancora oggi continuo a farlo. E ora, dopo oltre 20 anni di lavoro su me stessa, sento il desiderio di condividere ciò che ho appreso nella speranza di aiutare altre persone a migliorarsi. 

Non ho l’ambizione di cambiare il mondo, ma se con tutto ciò che ho appreso nel corso della mia vita riesco a influenzare positivamente anche solo una persona, allora non sarà stato tutto inutile. Vuoi essere tu quella persona?

«Ribellarsi, ribellarsi ancora finché gli agnelli diventano leoni.»

Dal film «Robin Hood» (2010) Tweet

Collaborare anziché competere

Credo nella collaborazione, non nella competizione, e so che c’è sufficiente lavoro per tutti. 

Di conseguenza, tendo a instaurare un rapporto collaborativo anche con i miei colleghi e clienti, caratterizzato dall’ambizione di ottenere il miglior risultato finale possibile.

Questo è anche il mio modo di trasmettere conoscenze e competenze. In ambito dell’insegnamento – tra le altre cose, in passato ho insegnato tedesco e italiano – credo a un approccio collaborativo in cui mi adatto alle esigenze del mio studente ricordandomi di restare umile perché anche io ho sempre qualcosa di nuovo da imparare.

Riproduci video

La mia missione: fare di te un freelance (migliore)

Da giovanissima già sapevo che avrei «lavorato da casa», pur non sapendo bene cosa significasse né cosa avrei fatto concretamente. Non avevo altre idee, ma sapevo che la mia vita sarebbe stata diversa. Ho sempre avuto un grande bisogno di indipendenza e quindi non sorprende che abbia scelto questa strada.

Naturalmente, crescendo, la cosa ha preso una forma ben più definita: la mia vita non sarebbe stata scandita da orari che altri avevano scelto per me. Ho la necessità di essere padrona del mio tempo e sono disposta a fare i sacrifici necessari affinché questo avvenga. Inoltre, con l’esperienza, ho maturato anche convinzioni personali che mi hanno portato a confermare la mia scelta: preferisco sbagliare con la mia testa anziché eseguire delle direttive. 

Credo che non esistano scelte giuste o sbagliate, esistono solo conseguenze diverse. Inoltre, ci sono professioni che non si prestano a un percorso da freelance mentre altre sono più adatte. Per quanto mi riguarda, ciò che conta davvero è se la scelta del percorso professionale e della modalità di affrontarlo rispecchi il proprio modo di essere – oppure no.

Se vuoi diventare un freelance (migliore), devi diventare una persona migliore. Con questo intendo dire che devi conoscerti a fondo, lavorare su te stesso, migliorare dove puoi e trovare gli strumenti giusti per gestire la tua vita privata e la tua attività.

Per un freelance, il confine tra vita privata e vita lavorativa è molto più sottile ed è facile perdersi aumentando lo stress, rischiando il burnout e, soprattutto, perdendo di vista i propri obiettivi. Ma grazie agli strumenti che apprenderai nel tuo percorso con me, sarai in grado di gestire tutto quanto al meglio. Ma non illuderti:

La carriera del freelance è sempre in divenire e ci saranno sempre cose nuove da imparare, situazioni da affrontare, problemi e difficoltà. La cosa importante è avere una struttura solida su cui potersi muovere in totale libertà e sicurezza. 

Nel nostro viaggio insieme cercherò di trasmetterti tutta la mia esperienza e le mie tecniche con l’obiettivo di supportarti nel tuo viaggio verso l’indipendenza. Sei pronto a partire?

Permettimi di affiancarti nella tua carriera da freelance!

Fin da subito sapevo che sarei stata una freelance. Ma è stato solo con l’esperienza come traduttrice e grazie al viaggio che feci nel 2014 che capii cosa volevo essere davvero.

Oggi so che il mio obiettivo è quello di lavorare per uno stile di vita che mi permetta di essere padrona del mio tempo e di operare da luoghi diversi oltre da casa mia.

Ho capito che il viaggio è una componente essenziale di ciò che sono, perché per me rappresenta un modo di essere, un modo di affrontare la vita e di relazionarmi con le persone.

Se anche tu sei alla ricerca della tua vera essenza, non esitare a contattarmi: scopriremo insieme se e come posso aiutarti a esprimerla al meglio.

Come posso aiutarti a essere un freelance (migliore)

Provare per credere!

Cosa dicono di me clienti e partner